L'Ancora Genitori Separati Genitori Sempre

Psicologia

Psicología

Il disagio familiare

Il disagio delle famiglie in crisi coinvolge i figli ed i genitori generando emozioni molto dolorose, perché sono gli affetti primari che falliscono e la loro elaborazione non è facile, né per gli adulti, tanto meno per i minori, un sostegno è necessario.

La Legge attuale presenta un regime di “legame parentale condiviso” per salvaguardare le funzioni genitoriali, promuovere una nuova riorganizzazione delle relazioni familiari, dopo il processo separativo.

In accordo con tale principio legislativo, L’associazione L’Ancora Genitori Separati Genitori Sempre, promuove la cogenitorialità, ovvero la collaborazione genitoriale, un diritto ed una necessità per la crescita ed il sano sviluppo psicologico dei figli, per permettere loro di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori. Una sfida ed un traguardo per la coppia che si separa.

Il presupposto fondamentale per il benessere dei minori è l’attenzione prioritaria all’età e alle fasi evolutive; i tempi dei figli non si devono adattare alle esigenze degli adulti, ma vanno rispettate le loro tempistiche di crescita.

Il ricercatore McHale già nel 1996 definiva la “cogenitorialità”: “..la regolazione reciproca dei genitori in relazione ai bisogni di crescita del figlio…”

Il percorso della cogenitorialità ha lo scopo di garantire ai figli di coppie separate una genitorialità condivisa, al di là della fine della relazione coniugale e dell’eventuale conflitto.

Due genitori che si coordinano in maniera triangolare sono un valore aggiunto per la prole.

Una ex-coppia coniugale che riesce a dare co-regole e intenzioni, comportamenti concordati ed affetto, dona ai loro figli: SICUREZZA E COERENZA.

Valori importanti per la struttura di personalità

La psicologia moderna grazie agli studi della E.Fivaz-Depeursinge ci parla di una triangolazione primaria: madre, padre, bambino, come basi della comunicazione tra i genitori e il bambino già dai primissimi mesi di vita.

Non dimentichiamo certamente i delicati primi 3 anni, dove la figura materna è sicuramente non paragonabile per il piccolo ad altre figure, ma questo implica comunque l’esigenza del bambino di stabilire un legame significativo con il padre, già dalla gravidanza.

È la madre che in questo periodo dà al figlio l’accesso al padre, come persona “altra” di cui fidarsi totalmente: il padre è sempre il terzo “attore”, che influenza e partecipa nella relazione dei due (madre-figlio). Importanti sono le fasi di crescita fino ai 6 anni, l’inizio della pubertà 9-11 anni e la difficile adolescenza dai 12 anni in poi; grandissima è la cautela con la quale si deve operare, perché la nostra società vive un momento di grandi stimoli, non sempre positivi per i nostri figli.

Bibliografia

Mc Hale, J.P. – Overt and covert co-parenting processes in the family. Family Processes, 36,pp.183-201. 1997

Mc Hale, J.P., Fivaz Depaursinge, E.  – Understanding triadic and family group interactions during infancy and toddlerhood. Clinical Child and Family Psychology Review, 2 pp. 107-127. 1999

Fivaz Depeusinge, E., Corboz-Warnery, A., keren, M. –  The primary Triangle. Treatment infantin their families. In A.J. Sameroff, S.C. Mc Donough & K.L: Rosenblum. Treating parent-infant relathionship problem. New York- London. The Guilford Press, pp. 123-151, 2004


Vai alle News di Psicologia…

X
- Enter Your Location -
- or -